Ma quanto va forte una macchina d’epoca preparata per le corse? Per capirlo abbiamo portato su una pista importante (storica, unica), l'aviosuperficie Enrico Mattei, in provincia di Matera, la Lotus Elcat del team italiano Eclat Racing che corre nel Campionato HSCC inglese guidata da Gianluca Bardelli.
Il pilota romano - oltre a divertirsi evidentemente non poco - ha sottoposto la sua Lotus al giudizio severo dei cronometristi ufficiali della federazione e i risultati sono stati pazzeschi.
Risultati da record
Pazzeschi perché la protagonista di questa (meravigliosa) storia è il fascino delle macchine d’epoca: quelle signore un po’ attempate, con le rughe del tempo e il rombo di un’epoca che non torna più, ma che ogni tanto, con un colpo di reni inaspettato, ti ricordano che l’età è solo un numero. O meglio, un tempo sul cronometro.
Immaginatevi una Lotus Eclat, nata negli anni Settanta quando il mondo credeva ancora nei pantaloni a zampa di elefante e nelle promesse del progresso infinito, trasformata in una belva da corsa dal team italiano Eclat Racing di Nicola Cippone (qui in foto con Bardelli). E ora – come dicevamo - per capirne la pasta, l’abbiamo portata su una pista che è un monumento alla storia: l’aviosuperficie Enrico Mattei, un posto dove l’asfalto sembra scolpito nella roccia come i Sassi, e dove il vento lucano ti sussurra all’orecchio “vai piano, che qui si vola basso”.






