Partendo da una Lotus Elise come donor car lo specialista britannico Analogue Automotive ha presentato un'insolita quanto interessante rivisitazione in chiave moderna - e soprattutto super-performante - della piccola sportiva prodotta a Hethel tra il 1996 e il 2021.
Analogue Automotive, ispirandosi alle versioni da competizione che hanno animato nel 2000 e nel 2001 il campionato Autobytel Lotus Championship, ha deciso di realizzare una restomod a suo modo estrema, con peso ridotto all'osso (600 kg) e posto di guida centrale.
Nell'inedita VHPK (questa la criptica denominazione) domina il carbonio, utilizzato non solo per la carrozzeria - aggiornata nella 'grinta' - ma anche negli interni che per la presenza del sedile centrale sono stati completamente riprogettati con uno schema che rimanda a quello della McLaren F1 Conservando la tradizionale posizione centrale si ritrova il motore Rover Serie K che originariamente equipaggiava l'Elise, ma diverse modifiche (aumento della cilindrata e adozione di componenti interni forgiati e ricavati dal pieno) la potenza è salita a 250 Cv.
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Analogue Automotive Restomod Lotus Elise - Foto - Ansa.it







