Potrebbe essere indagata come omicidio la morte di un uomo detenuto in una struttura penitenziaria federale in Texas, deceduto all'inizio di gennaio: il medico legale che lo ha esaminato avrebbe attribuito il decesso come causa preliminare ad "asfissia dovuta alla compressione del collo e del torace". L'uomo, Geraldo Lunas Campos, un migrante cubano di 55 anni arrestato dall'Immigration and Customs Enforcement (Ice) nel luglio dello scorso anno, è stato dichiarato morto il 3 gennaio. Era sotto custodia dell'Ice a Camp East Montana, un vasto accampamento presso la base militare di Fort Bliss a El Paso.
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In un comunicato stampa sulla sua morte, l'agenzia ha affermato che il decesso è avvenuto "a seguito di problemi di salute", precisando che la causa che lo ha provocato è in fase di accertamento. Lunas era stato condannato per abusi sessuali su minori, possesso di arma da fuoco e aggressione aggravata e il Dipartimento per la Sicurezza Interna aveva “pubblicizzato” il suo arresto come una delle vittorie della campagna di deportazioni di massa di Trump. Ma da un documento esaminato e riportato in prima battuta dal Washington Post, risulta che l'ufficio del medico legale della contea di El Paso avrebbe comunicato a un membro della famiglia di Lunas Campos che l'ufficio si stava preparando a classificare la morte come omicidio, subordinatamente ai risultati di un rapporto tossicologico.










