Un migrante nicaraguense di 36 anni è morto suicida nei giorni scorsi nel più grande centro di detenzione per immigrati degli Stati Uniti, mentre era sotto custodia dell'Ice. Secondo una dichiarazione rilasciata nelle scorse ore dall'Immigration and Customs Enforcement (Ice), l'uomo, identificato come Victor Manuel Diaz, si è suicidato.
È stata aperta per determinare la "causa ufficiale" della sua morte, ha sottolineato l'Ice. Il decesso di Diaz porta a tre il numero di migranti morti nel centro noto come "Camp Montana", composto da una serie di tende erette nella base militare di Fort Bliss, fuori El Paso. Il campo è stato denunciato dalle organizzazioni per i diritti umani per una serie di abusi contro i migranti, tra cui "percosse e abusi sessuali da parte di agenti, minacce coercitive di espulsioni forzate verso paesi terzi, negligenza medica, fame e cibo insufficiente, nonché la negazione di un accesso effettivo all'assistenza legale".
Secondo una prima ricostruzione del 'caso' Diaz, l'uomo è stato arrestato dall'Ice il 6 gennaio a Minneapolis, nel Minnesota, dove Trump ha schierato migliaia di agenti dell'immigrazione nelle ultime settimane, scatenando proteste e scontri con la società civile.











