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16 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:13

È un anonimo lo 007 israeliano autore del dossier che ha portato all’incriminazione di Mohamed Hannoun, per ragioni di sicurezza nazionale. Ma il suo nome se lo sono dimenticato in copia conoscenza nel fascicolo a cui hanno accesso, oltre alla Procura, anche tutte le difese degli imputati. Il misterioso “Avi”, autore del rapporto “Expert” che collega le associazioni benefiche palestinesi finanziate da Hannoun che in realtà sarebbero legate ad Hamas, ha un nome e cognome: si chiama Avi Abramson, ed è un esperto di antiterrorismo che lavora per il National Bureau of Counter Terrorism Financing of Israel, branca dei servizi di sicurezza di Tel Aviv che si occupa di intelligence finanziaria. Sembra incredibile, ma un banale errore da comuni mortali poco avvezzi all’informatica (non coprire la copia conoscenza di un’email) sembrerebbe aver vanificato l’imponente apparato di sicurezza messo in piedi in questo insolito canale di cooperazione giudiziaria internazionale, la “collaborazione spontanea” offerta dai servizi di sicurezza israeliani, che ha velocizzato le vie ordinarie saltando rogatorie o richieste di estradizione. A garantire per l’identità di “Avi”, nella lettera di accompagnamento del rapporto, è una sua collega. Che però sembrerebbe essersi dimenticata il nome dell’anonimo nell’email inviata alle autorità italiane.