L’inchiesta de Il Tempo sul passato di Mohammad Hannoun approda oltre Atlantico. Dopo la pubblicazione del dossier che lega il presidente dell’Api e dell’Abspp a un documento dei servizi segreti italiani degli anni Ottanta, il sito statunitense The Media Line ha rilanciato la vicenda, accendendo l’attenzione anche a Washington. Il nodo resta lo stesso: un nome, “Mohamed Hannoun”, che compare in un fascicolo del Sismi datato 1986, tra i vertici dell’organizzazione terroristica di Abu Nidal, responsabile di alcuni dei più sanguinosi attentati in Italia — dalla Sinagoga di Roma al Café de Paris fino alla strage di Fiumicino — con 17 morti e oltre 200 feriti. Quella coincidenza anagrafica oggi si intreccia con la figura di Hannoun, leader in Italia di tre sigle pro-palestinesi e già segnalato dal Tesoro americano per il ruolo di finanziatore di Hamas attraverso attività benefiche.