Come detto, Il Tempo non ha mai fatto un passo indietro, ma sempre uno in avanti, nonostante le minacce di querela, le querele vere e proprie e gli attacchi ricevuti da vari esponenti di centrosinistra che ci accusavano di creare allarmi ingiustificati.

Gli stessi politici che ieri sono rimasti in silenzio di fronte all’operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di nove islamici tra cui lo stesso Hannoun. Eppure era tutto lì, bastava leggere ciò che il nostro quotidiano non ha mai smesso di raccontare. Era l’11 agosto quando la prima pagina de Il Tempo titolava "Il 7 ottobre è una falsità, il video choc dell’uomo di Hamas vicino alla sinistra italiana che smentisce l’eccidio. Ecco chi è l’amico di Pd, M5S e Avs". Dai leader di quei partiti, da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, come scontato non arrivò alcuna presa di distanza. Alcuni giorni dopo, Il 24 agosto, raccontavamo come Hannoun non fosse un semplice «simpatizzante di Hamas», come lui stesso si era definito. Era qualcosa di più.