Faceva dei regali alle bambine di cui abusava per «corromperle» usando un «atteggiamento subdolo» secondo l’accusa, a una di loro aveva donato una penna, un’altra l’aveva molestata a bordo dello scuolabus che conduceva da tempo. Ieri l’autista, 50 anni di Torino, è stato condannato a 13 anni e due mesi di carcere in abbreviato per violenza sessuale, la pm Eleonora Sciorella ne aveva chiesti 16.

In casa sua, gli investigatori avevano trovato centinaia di video e fotografie dal contenuto pedopornografico, alcuni con protagoniste quelle bimbe fra i 9 e i 13 anni che “adescava” mentre tornavano a casa da scuola. Tre le vittime sotto i 14 anni che si sono costituite parte civile, tutelate dagli avvocati Chiara Luciani, Renato Rolla e Mariangela Melliti. Il giudice di Torino, Antonio Borretta, ha disposto una provvisionale di 78mila euro in totale per le tre vittime.

L’uomo, difeso dall’avvocato Mauro Molinengo (subentrato al precedente difensore poche settimane fa), si trova in carcere da un anno. Ieri ha deciso di non presentarsi in aula per la lettura della sentenza. L’udienza si è svolta a porte chiuse, l’uomo ha fatto recapitare una lettera alle famiglie ammettendo ogni addebito e scusandosi: «Mi vergogno e non riesco a guardare in faccia i genitori — ha spiegato l’imputato — sono mortificato».