MILANO - L’ecosistema lavorativo che impiega i veicoli commerciali leggeri in Italia vale ben 108 miliardi di euro di valore aggiunto, che si traduce in 1,53 milioni di persone occupate nei settori a elevato impiego di van, tra cui possiamo citare esempi come le costruzioni, le consegne, i servizi di riparazione di impianti meccanici. Un’economia nascosta che però risulta fiorente e importante a livello numerico, ma che soprattutto poggia le basi su veicoli solidi, affidabili e versatili quali sono appunto i veicoli commerciali leggeri, di cui il Ford Transit rappresenta da tempo il leader nelle vendite a livello europeo.
Quest’anno, il versatile furgone nato in Inghilterra festeggia i 60 anni dalla nascita ed è passato attraverso quattro generazioni per arrivare ai giorni nostri. Oggi il Transit è proposto in diverse declinazioni: furgone compatto di dimensioni automobilistiche nella versione Courier, leggermente più spazioso nella variante Connect, veicolo commerciale leggero il Custom e infine il tradizionale van per il trasporto dei carichi più pesanti. Tutte le varianti, poi, sono proposte anche con il propulsore 100% elettrico, accanto a quello termico a benzina sui modelli più piccoli e a gasolio su quelli più grandi. Questa grande versatilità della gamma propulsori costituisce un punto importante a favore di un modello che è sempre stato pioniere delle innovazioni tecnologiche sin dal suo lancio.








