Non ci sono solo supercar e auto sotto i riflettori, c’è un altro segmento che silenziosamente sostiene l’ossatura produttiva del Paese, senza andare in passerella. È l’economia dei veicoli commerciali leggeri, un ecosistema che - secondo una ricerca condotta da SDA Bocconi per Ford Italia - genera 107,9 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 4,9% del Pil nazionale, e supporta 1,53 milioni di posti di lavoro.
L’occasione per questa fotografia economica è il 60° anniversario del Ford Transit, veicolo che dal 1965 accompagna l’evoluzione del lavoro in Italia. I numeri presentati nell’indagine accademica ridefiniscono la percezione di un settore spesso considerato ancillare: se le imprese europee “alimentate dai furgoni” costituissero uno Stato, sarebbero la sesta economia dell’UE per Pil, con circa 860 miliardi di valore aggiunto.
L’analisi, che copre il periodo 2000-2024, evidenzia una crescita della produttività media (valore aggiunto per occupato) del 28%, passata da 55mila a 70,7mila euro. Un balzo che riflette l’evoluzione tecnologica del settore: dalla semplice meccanica alla connettività integrata che oggi caratterizza i veicoli commerciali di nuova generazione. “Questi dati confermano la centralità di un settore che è la vera spina dorsale dell’economia”, sottolinea Marco Buraglio, Amministratore Delegato di Ford Italia. “Celebrare i 60 anni del Transit per noi significa celebrare questo mondo. E la prova più concreta della fiducia che i professionisti italiani ci accordano arriva proprio dal cuore produttivo del Paese, la Lombardia, dove un veicolo commerciale su tre è Ford”.






