Sulla pirateria la Lega Serie A ha deciso di portare avanti «una lotta senza quartiere». Concetto, questo, che l’ad Luigi De Siervo intende rilanciare ancora di più a seguito del botta e risposta con Cloudflare. L’azienda Usa, fra i leader al mondo nelle Cdn (le reti di distribuzione dei contenuti via internet), è stata colpita da una sanzione di 14 milioni decisa dall’Agcom per le reiterate violazioni delle norme per la tutela del diritto d’autore online. Nel weekend il ceo Matthew Prince ha commentato su X con dichiarazioni durissime e riferimenti a possibili stop agli investimenti e ai servizi resi disponibili sul mercato italiano.
Dichiarazioni inaccettabili, replica De Siervo al Sole 24 Ore. «Ho visto solo molta aggressività e un senso di superiorità rispetto a un sistema di regole europee. Nessuna azienda può pensare di essere al di sopra delle leggi». Per l’ad della Serie A il tema non è tecnico, ma di responsabilità. «Quando si parla di infrastrutture digitali si tende a confondere il ruolo neutrale della tecnologia con l’uso che se ne fa. Qui non si chiede a nessuno di censurare contenuti, ma semplicemente di impedire che determinate infrastrutture tecniche siano utilizzate per consentire o facilitare attività illegali». E sulle minacce di Cloudflare è netto: «Evocare ritorsioni o vendette non aiuta il confronto, anzi dà la misura di un approccio arrogante».













