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14 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:00
L’attacco da parte degli Stati Uniti nei confronti del Presidente venezuelano Maduro, e le successive dichiarazioni da parte di Trump e del suo staff, confermano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che gli equilibri geo-politici ed il diritto internazionale sono in forte sofferenza.
A valle di questo evento che ha scosso le cancellerie di tutti i paesi, ampie discussioni televisive e articoli sulla stampa nazionale ed internazionale hanno dibattuto e dibattono ancora dell’interesse da parte di Trump, e dell’economia statunitense, nei confronti delle riserve di petrolio presenti nel sottosuolo dell’Orinoco Belt venezuelano. Lo stesso Trump, malgrado giustificasse la cattura del Presidente Maduro e di sua moglie in territorio venezuelano come conseguenza del mandato spiccato da un tribunale statunitense per fermare il traffico di droga verso gli Stati Uniti, durante la sua ora di show a reti unificate ha menzionato la parola droga (drug) solo 9 volte, mentre la parola petrolio (oil) è stata pronunciata per ben 27 volte sconfessando in diretta le motivazioni ufficiali per giustificare, almeno nella narrazione trumpiana, l’azione.










