Un nuovo record negativo per la persecuzione anticristiana.

Lo segnala il rapporto di Porte aperte diffuso oggi.

Salgono da 380 a oltre 388 milioni nel mondo i cristiani che sperimentano un livello alto di persecuzione e discriminazione a causa della propria fede. In pratica 1 cristiano su 7 vive in questa condizione.

Tra i cristiani che soffrono la persecuzione, 201 milioni sono donne o bambine, mentre 110 milioni sono bambini e ragazzi sotto i 15 anni. Tra i circa 100 paesi monitorati "si conferma l'impressionante accelerazione degli ultimi 15 anni e salgono da 13 a 15 paesi con un livello estremo" di persecuzione anti-cristiana, sottolinea Porte Aperte. La Corea del Nord da 24 anni è stabile al 1° posto. I Paesi con un punteggio massimo nella violenza sono tutti africani (Nigeria, Sudan e Mali); secondo Porte Aperte "in Africa Subsahariana, violenza in aumento e governance fragili lasciano i cristiani esposti".

E' forte la pressione e, a parte i casi di vera e propria violenza, i cristiani sono spesso costretti a vivere nell'isolamento o nella clandestinità: "Cresce il fenomeno della Chiesa nascosta o underground, già presente in nazioni come Corea del Nord, Somalia, Yemen, Libia, Eritrea, Afghanistan, e ora tocca nazioni del Nord Africa come l'Algeria, oltre ad altre meno prevedibili come Maldive e Iran", si legge nel rapporto.