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Dall’Asia all’Africa: uno su sette è perseguitato
«Siamo fra due fuochi con razzi e granate che piombano sui nostri quartieri», è il grido disperato dei cristiani di Aleppo offuscato dal Venezuela e dall'Iran. Un tassello del dramma di tanti fratelli nel mondo, che riflette il rapporto annuale di Porte aperte, che verrà presentato oggi, sui 50 paesi dove chi crede in Gesù è sotto tiro. Dal 6 gennaio le forze governative del «talebuono», Ahmad Sharaa, hanno scatenato un'offensiva nei quartieri roccaforte dei curdi ad Aleppo. Battaglia feroce con droni e armi pesanti, dopo la mancata integrazione dei curdi dell'Sdf, le Forze democratiche siriane, nel nuovo esercito di Damasco.
Diecimila civili sono sfollati e stanno rientrando grazie ad una fragile tregua. «Chiediamo la vostra solidarietà, il sostegno e che la voce di Aleppo non venga dimenticata», è l'appello di padre Bahjat Karakach, parroco della chiesa di san Francesco d'Assisi nella Milano siriana.






