TREVISO La Provincia è più che mai intenzionata a chiedere i danni ai gestori degli impianti di riscaldamento delle scuole superiori della Marca. Il catastrofico ritorno a scuola nelle aule gelate praticamente ovunque, ha pesantemente incrinato i rapporti tra l’ente e chi ha vinto l’appalto per occuparsi dei vari impianti. Sabato c’è stato un primo confronto: la Provincia ha mosso le prime contestazione, il gestore ha risposto. Il Sant’Artermio contesta essenzialmente due cose: aver avviato in ritardo gli impianti, non il 4 gennaio come chiesto ma il 6 (come accaduto al Palladio); non essersi accorti che in alcune scuole c’erano delle perdite che poi hanno bloccato tutto (come invece si è verificato nella sede di San Pelaio dove ci sono Luzzatti, Ricatti e la succursale del Duca degli Abruzzi). «Secondo noi - osserva Raffaele Freda, consigliere provinciale con delega alle scuole - si può configurare quanto meno un mancato controllo. Comunque sabato i nostri tecnici e i loro sono andati nelle scuole per rilevare tutto. Adesso verranno fatte le relazioni per verificare. La Provincia ha già mandato una diffida e adesso stiamo valutando la richiesta di danni».
Intanto oggi i ragazzi torneranno a scuola e non senza qualche preoccupazione. La Provincia ha mandato una comunicazione indicando i plessi che verranno controllati per verificare la temperatura nelle classi. Nella lista non compare però il liceo Canova di Treviso, dove nei giorni scorsi di problemi ce ne sono stati e parecchi. E i rappresentanti degli studenti hanno già annunciato una raccolta firme per chiedere che i controlli vengano fatti anche da loro. Al Sant’Artemio però ritengono che i disagi dovrebbero essere risolti più o meno ovunque. Restano però sotto controllo il Palladio, dove il ritardo nell’accensione dell’impianto di riscaldamento ha provocati notevoli contrattempi e non è detto che oggi la temperatura nelle classi sia quella giusta. Ma a preoccupare più di tutti resta il complesso scolastico di San Pelaio: «Qui - spiega Freda - c’è di sicuro una perdita, speriamo di riuscire a individuarla in tempi celeri e poi di poter provvedere per ripristinare al meglio ogni cosa». Anche nella scuola di Valdobbiadene c’è un guasto da risolvere, qui però la causa è stata una manomissione involontaria, probabilmente causata nel tentativo di riavviare il riscaldamento quando ci si è accorti del cattivo funzionamento.














