Arriveranno in centinaia, questa mattina, a Torino, ai piedi del grattacielo della Regione Piemonte. Sono i lavoratori di «Konecta», il call center ex Comdata, che ha deciso di tagliare le sedi di Ivrea e Asti. Sono in 1000 a rischio: i dipendenti, infatti, per mantenere il posto hanno come unica soluzione il trasferimento nella sede di Torino.

Da Ivrea sono attesi almeno tre bus carichi di lavoratori, oltre a sindaci e amministratori della zona. Tutti hanno ben chiaro che l'eventuale trasloco forzato di 700 persone dalla sede eporediese a quella di Torino, rischia di rappresentare l'ennesimo dramma occupazionale per l'intero Canavese.

Non a caso quasi tutte le amministrazioni della zona hanno passato, nei rispettivi Consigli comunali, mozioni e ordini del giorno a sostegno dei lavoratori. Per la manifestazione di questa mattina, che inizierà intorno alle 10,30, sono poi attesi tre bus anche da Asti, oltre ai dipendenti Konecta di Torino che si muoveranno con mezzi propri.

Il piano aziendale: accorpamento e trasferimenti forzati

Nei giorni scorsi, su richiesta di Cgil, Cisl e Uil, si è tenuto un incontro nel corso del quale l'azienda ha confermato la necessità di procedere con il piano presentato ai primi di dicembre che prevede, tra le altre cose, l'accorpamento delle sedi. Le organizzazioni sindacali, pur consapevoli della crisi e delle profonde trasformazioni che il settore delle telecomunicazioni (ed in particolare dei call center) sta attraversando, hanno ribadito con forza che da qualunque discussione va esclusa l'ipotesi della chiusura delle sedi di Asti e Ivrea.