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13 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:40

Rafforzare gli aiuti “di carattere civile, sanitario, logistico e umanitario” in linea con le “sensibilità espresse dal Parlamento nel suo complesso”. Ma anche continuare a informare le Camere sull’attuazione del decreto che proroga gli aiuti militari all’Ucraina per tutto il 2026 e sui negoziati in corso, pur preservando la segretezza degli invii di armi. E ricostruire l’Ucraina anche favorendo la “cooperazione industriale” con Kiev. Con un piccolo, nuovo, balletto sul titolo: si parla ancora una volta solo di “equipaggiamenti” a Kiev senza alcun riferimento agli aiuti “militari”, come invece era stato previsto dal decreto approvato dal governo il 29 dicembre. È questo il contenuto della risoluzione che giovedì la maggioranza approverà dopo le comunicazioni in Parlamento del ministro della Difesa Guido Crosetto sulla proroga degli aiuti militari all’Ucraina anche nel 2006.

La bozza di testo, che il Fatto pubblica in anteprima, è il frutto della mediazione tra Lega e Fratelli d’Italia anche se potrebbe essere modificata nelle prossime ore. Nella risoluzione sono previsti cinque punti che costituiscono gli impegni al governo. Rispetto alla mozione approvata in Parlamento il 21 gennaio 2025 ci sono due novità fatte inserire proprio dal partito di Matteo Salvini, nelle ultime settimane restio a continuare a sostenere militarmente Kiev: il rafforzamento degli aiuti civili e umanitari alla popolazione di Kiev e il coinvolgimento continuo del Parlamento.