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Ultimo aggiornamento: 20:08
Tre articoli. Il primo sulla proroga degli aiuti militari all’Ucraina con “priorità per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici, in favore delle autorità governative dell’Ucraina”. Il secondo per tutelare i giornalisti freelance che operano sul posto che potranno avere un finanziamento pubblico di 60 mila euro per la formazione e copertura assicurativa per lavorare in Ucraina. Il terzo sui tempi di entrata in vigore. È questo il contenuto del decreto Ucraina che lunedì 29 dicembre sarà approvato dal Consiglio dei ministri dopo l’accordo raggiunto tra la premier Giorgia Meloni e Matteo Salvini che nelle ultime settimane aveva minacciato di non votare il decreto se fosse stata ripresentata la secca proroga degli aiuti militari per Kiev nel 2026.
Il testo del decreto, che Il Fatto può anticipare, è frutto del compromesso tra Lega e Fratelli d’Italia che in questi giorni hanno lavorato a lungo per limare ogni singola parola del provvedimento. Fino all’accordo siglato tra i leader confermato domenica dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Dalla Lega filtra soddisfazione per il nuovo provvedimento, cambiato rispetto al testo iniziale.












