In un'altra bozza del decreto per la proroga degli aiuti a Kiev, la parola militari era assente e recitava: 'Disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle autorità governative e della popolazione dell’ucraina, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance'. Una sottolineatura che sembrava tener conto della posizione della Lega, che più volte ha chiesto cautela sull'invio delle armi a Zelensky, alla luce del nuovo scenario diplomatico. Nel titolo licenziato dalla riunione dei ministri torna la parola "militari":