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Milano, 13 gen. (askanews) – A partire da questo martedì e per un mese, Marine Le Pen e altri dieci imputati saranno processati a Parigi per appropriazione indebita di fondi pubblici nel cosiddetto caso degli assistenti parlamentari. In primo grado, la leader del Rassemblement National (ex Front National) è stata condannata a una pena detentiva (sotto sorveglianza elettronica), a una multa e all’interdizione di cinque anni dai pubblici uffici, con effetto immediato. Il calendario giudiziario relativo a questo caso è stato studiato per “incidere il meno possibile sulle elezioni presidenziali” del 2027.

Dopo il processo d’appello, previsto fino al 12 febbraio, si prevede che la decisione, in fase di deliberazione, sarà presa entro l’estate. Prima di questo evento si è tenuta la conferenza stampa di Jordan Bardella, presidente del Rassemblement national. Per lui il 2026 è cominciato così:

“L’anno che sta iniziando è segnato anche a livello internazionale dall’intervento americano in Venezuela e dalla cattura del Presidente Maduro. Questo episodio è un’ulteriore dimostrazione di un mondo sempre più travagliato, segnato dal ritorno delle ambizioni imperialiste. Un mondo in cui la legge della forza ha soppiantato il rispetto delle regole internazionali. Non ci siano ambiguità riguardo alla nostra posizione. Non nutriamo alcun compiacimento nei confronti dei regimi autoritari”.