Partirà ufficialmente il 15 gennaio l’arbitro assicurativo, il nuovo organismo creato per risolvere in modo rapido e gratuito le controversie tra compagnie e clienti. Una novità attesa da tempo, che promette di rivoluzionare il sistema dei reclami nel settore, tradizionalmente uno dei più litigiosi. L’iniziativa è frutto del recepimento della direttiva europea 2021/2118, che rafforza i diritti dei consumatori nei confronti delle imprese di assicurazione e riafferma il principio della tutela alternativa rispetto ai tribunali ordinari.
Il nuovo organismo, denominato Aas (Arbitro Assicurativo e Servizi), opererà sotto la vigilanza dell’Ivass. Il riferimento è chiaro: si replica il modello già sperimentato con l’Arbitro Bancario Finanziario per le banche e con l’Arbitro per le Controversie Finanziarie per gli investimenti. L’arbitro avrà competenza su controversie fino a 200 mila euro relative a contratti assicurativi “di massa” (RC Auto, polizze vita e danni ai beni, viaggi o salute) – ma resteranno escluse le coperture professionali e industriali. La procedura sarà interamente digitale: il cliente potrà presentare ricorso online dopo aver ricevuto risposta insoddisfacente (o nessuna risposta entro 45 giorni) al reclamo diretto alla compagnia.









