Manca meno di un mese al debutto del nuovo Arbitro assicurativo atteso da anni e pronto a ricevere i ricorsi degli assicurati dal 15 gennaio 2026. Sarà finalmente possibile quindi rivolgersi a questo nuovo organismo anche per le polizze, ricorrendo a uno strumento di risoluzione delle liti in modo semplice, veloce e poco costoso (bastano 20 euro) e la procedura dovrebbe durare al massimo 190 giorni. Il funzionamento è molto simile a quello già rodato con successo dall’Abf (arbitro bancario finanziario) e dell’Acf (arbitro controversie finanziarie).

Tecnicamente è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (Adr) in materia di prestazioni e servizi assicurativi, attivabile direttamente dal cliente (per le caratteristiche e i limiti si legga la scheda in pagina). È un organismo indipendente e imparziale, sostenuto nel suo funzionamento dall’Ivass (Authority assicurativa). Va detto che il settore assicurativo ha le sue peculiarità per cui non sarà facile operare come nel settore bancario: esiste infatti un’ampia nozione di clientela (contraente; assicurato; beneficiario; danneggiato con azione diretta verso la compagnia; consumatore ma anche professionista o imprenditore). Inoltre si opererà in un ambito dove si registra anche una notevole eterogeneità di prodotti e di rami (18 nel settore danni e sei nel Vita) con un’ampiezza estesa delle potenziali casistiche oggetto delle controversie.