Primo raduno dell'anno per gli arbitri di Serie A e B. I direttori di gara della Can si sono riuniti a Coverciano per svolgere il consueto stage con la Commissione guidata da Gianluca Rocchi. Al raduno hanno preso parte anche il vicepresidente vicario dell'Aia Francesco Massini e il vicepresidente Michele Affinito. "Parafrasando Gianluca, ribadiamo con forza che noi siamo qui con voi, per voi e per tutta l'Aia - ha esordito Massini -. Ho scritto immediatamente, già mercoledì, al Presidente Gravina per un saluto istituzionale, per manifestare la piena disponibilità mia e di tutto il Comitato Nazionale, auspicando un incontro, e sono rimasto molto contento della sua immediata e cordiale risposta. Come ho detto telefonicamente al Presidente, l'Aia è da sempre parte integrante della Federazione. Mi dispiace sinceramente per quanto accaduto ieri: essere informato della riunione a pochi minuti dall'inizio mi ha creato un reale imbarazzo istituzionale, anche perché ero impegnato per motivi di lavoro".
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"Attacchi inaccettabili”
"Sono inaccettabili certi attacchi rivolti contro di voi: sbagliare è umano, diffamare no - prosegue Massini - Non permetteremo mai a nessuno di offendere l'onore e la reputazione dell'AIA. Vi garantisco che tuteleremo l'AIA e tutti gli associati, qualunque sia il ruolo ricoperto. Non è necessario dare risalto pubblico alle azioni di tutela. Per quanto ci compete, a nessuno sarà consentito di strumentalizzare o di essere strumentalizzato. Da oggi in avanti auspico che ogni comunicazione AIA avvenga tramite canali ufficiali per non generare confusione e fraintendimenti inutili". "È una stagione dura. Per tutti. Pressioni, polemiche, rumore continuo. E troppo spesso l'arbitro e l'AIA diventano il parafulmine di tutto - ha detto Michele Affinito - Stiamo vivendo un passaggio complicato anche come Associazione. Ma una cosa deve essere chiara: l'AIA non si è mai fermata un giorno. Il Comitato Nazionale ha continuato a lavorare, decidere, sostenere, e lo continuerà a fare nel rispetto del principio conferito dal mandato democratico e dei regolamenti. Adesso il campionato entra in una fase ancora più complicata. Le partite contano di più. Le polemiche arrivano prima del fischio finale. Nei momenti difficili non si scappa, si resta, perché l'AIA non sarà perfetta, ma è la nostra casa. E la casa si difende, soprattutto quando è sotto pressione. Voglio ringraziare in particolare i più esperti che hanno le spalle larghe per affrontare tutto ciò. Entrate in campo sereni, convinti, sapendo che non siete soli - ha concluso - Perché finché resteremo uniti, l'arbitraggio italiano rimarrà sempre un'eccellenza e un punto di riferimento".







