“Ho deciso di seguire la squadra come in Val di Fassa perché avremo modo di sciare sulla pista olimpica. Siamo in Italia, anche se le condizioni dell’Olimpia non sono quelle che troveremo durante i Giochi, cominciare a familiarizzare con la nostra casa aiuta”. Tutto confermato: Federica Brignone si allena a Cortina con il gruppo in vista dei giochi olimpici. La sciatrice azzurra – a nove mesi dal gravissimo infortunio di aprile – ha sempre nel mirino le Olimpiadi di Milano–Cortina.

Non si sbilancia ancora ufficialmente, ma la sua presenza sembra essere pressoché certa come anche confermato dal fratello–allenatore. “Da persona eternamente positiva speravo anche di stare meglio, di essere un po’ più avanti nel lavoro – ha spiegato Brignone a La Gazzetta dello Sport -. Ma mi rendo conto che era davvero difficile, fino a due mesi fa zoppicavo per le scale, quindi obiettivamente va bene così”.

Anche se il dolore non è ancora passato: “Da quando mi sono operata non ho fatto un giorno senza sentire male al ginocchio, alla tibia e al perone. D’altronde lo so, non posso pretendere di stare bene, anzi probabilmente avrò sempre dolore alla gamba sinistra, perché anche quando toglierò la placca, la mia tibia non tornerà come prima. A vederlo adesso, l’osso sembra sfondato, ha il profilo di una montagna invece che essere piatto”.