25 giorni alla cerimonia d’apertura (6 febbraio), 23 alla discesa (8 gennaio), un mese esatto per il superG (12 febbraio) e poco più per il gigante (15 febbraio). Prosegue il countdown verso le Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 e verso il possibile rientro in almeno una delle gare citate della portabandiera Federica Brignone, a quasi 300 giorni da quel grave infortunio di aprile 2025. La sciatrice continua la corsa verso il tempo per provare a esserci ai giochi olimpici in italiani, anche se il fratello–allenatore non ha dubbi: “A oggi siamo certi che Federica sarà al via delle gare olimpiche – spiega Davide Brignone – il resto lo valuteremo giorno per giorno com’è stato negli ultimi nove mesi“, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.

Intanto Brignone – dopo esser tornata a dicembre ad allenarsi in gigante a Courmayeur – ha deciso di andare subito a Cortina per testarsi sulla pista olimpica e misurarsi sotto gli occhi attenti del suo staff. E c’è un’altra domanda chiave: tornerà direttamente a Milano-Cortina o prima sarà in gara in qualche tappa di Coppa del Mondo? La federazione preferirebbe vederla direttamente alle olimpiadi, lei e lo staff non hanno ancora deciso.

“Quanto al ranking, è vero che le converrebbe saltare tutta la stagione per ripresentarsi al via della prossima nella top 3 di gigante, superG e discesa (nella classifica Wcsl, che definisce l’ordine di partenza, ndr). Ma se sente la spinta a gareggiare, anche ripartire col pettorale numero 30 non sarebbe un problema”, ha ribadito il fratello.