Roma, 13 gen. (askanews) – Mentre i partiti politici giapponesi affilano le armi, la premier giapponese Sanae Takaichi sembra pronta a rompere gli indugi per portare il suo governo fuori dalle secche a cui è costretto per l’esiguità della sua maggioranza nella Camera dei rappresentanti, il più importante dei due rami della Dieta, sciogliendola la prossima settimana e portandola a nuove elezioni in tempi brevi. Una scelta dettata, probabilmente, dai sondaggi, che vedono la capo del governo ancora in “luna di miele” con gli elettori.

Secondo quanto riferito da diversi media nipponici, con diverse gradazioni di certezza, Takaichi avrebbe comunicato ai vertici del suo Partito liberaldemocratico (Ldp) che lo scioglimento della camera bassa è “una delle opzioni”, aprendo la strada a elezioni generali che potrebbero tenersi già a febbraio.

L’attuale legislatura della Camera dei Rappresentanti scade nell’ottobre 2028, ma in caso di scioglimento anticipato il voto si svolgerebbe con ogni probabilità l’8 o il 15 febbraio, al termine di una campagna elettorale di 12 giorni. Le elezioni e lo scrutinio in Giappone si tengono tradizionalmente di domenica.

Il capo di gabinetto Minoru Kihara – principale portavoce del governo – ha informato oggi i presidenti delle due Camere che il governo intende convocare la sessione ordinaria della Dieta il 23 gennaio. In questo contesto, la maggioranza di governo – formata da Ldp e Partito dell’Innovazione del Giappone – ha chiesto di discutere il calendario dei lavori parlamentari solo dopo aver chiarito i fatti relativi a un eventuale scioglimento anticipato, mentre le opposizioni hanno espresso una forte contrarietà all’ipotesi.