Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Nonostante la cifra tecnica della rosa il Milan soffre troppo con le piccole. Allegri punta il dito contro la scarsa soglia di attenzione

Quando i numeri diventano così ripetitivi, è impossibile chiamare in causa il caso. Quando i punti, collezionati dal Milan, con le medio-piccole sono così pochi (0 Cremonese, 1 Pisa, 1 Parma, 1 Sassuolo, 1 Genoa, 3+1 Fiorentina) mentre la contabilità dei grandi duelli è in clamoroso attivo (3 Napoli, 3 Inter, 3 Roma, 3 Lazio, 3 Bologna, 1 Juventus) allora è il caso di approfondire qualche analisi. E magari prendere anche spunto dal giudizio di Fabio Capello ("manca continuità nella partita") per aggiungere questa riflessione all'altra, patrocinata dallo stesso Allegri e cioè che "qualche volta la soglia di tensione e attenzione si abbassa". A questo punto più che i rimorsi (dove sarebbe il Milan con un mezzo pieno nelle 5 sfide citate) valgono i propositi per l'immediato futuro perché pone davanti al Milan un mese decisivo per il suo destino. A cominciare dall'appuntamento di giovedì a Como -altro scontro diretto a questo punto- seguito a stretto giro da Lecce a San Siro, Roma all'Olimpico e Bologna in viaggio per poi fermarsi una settimana (in vista di Milan-Como datata 8 febbraio), viaggiare ancora a Pisa e recuperare la gara domestica col Como nella seconda metà di febbraio (in una delle due finestre previste per i play off Champions).