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Nkunku salva i rossoneri al 90' dopo la rete di Comuzzo. Finale pazzo e nel recupero tanti rischi come col Genoa

Il Milan spreca troppo (nella prima frazione), poi rischia altrettanto la seconda sconfitta della stagione, rimediata dall'artiglio di Nkunku a pochi minuti dalla sirena. La Fiorentina sembra diventata un'altra squadra perché sfiora due volte il successo, prima e alla fine, con la traversa scheggiata da Brescianini (8 punti nelle ultime 5 partite, media salvezza). Ma non si dica più del gol al primo tiro in porta dei rossoneri: tra Genoa e Fiorentina la contabilità è di 48 tiri, di cui 11 indirizzati in porta. Bene Fullkrug, poca roba sia Jashari che Ricci. Modric e Rabiot sono cemento armato.

Robusto il turn over deciso da Allegri, con meno di 72 ore per recuperare dopo la sfida di giovedì sera col Genoa. Così ne cambia addirittura 6 su 10 di movimento e non sempre con risultati eccellenti. Fa specie vedere, seduti in panchina, Leao più Modric e Rabiot, i due grandi e decisivi vecchi del gruppo. Per esempio Estupinan riceve molte maledizioni dallo spicchio di tifosi rossoneri per una sequenza di interventi maldestri e di un passaggio sbavato finito a Gudmundsson che non ne approfitta. Deludente il contributo di Loftus-Cheek sempre a metà strada tra la posizione di tre-quartista e quella di centrocampista puro. Fullkrug invece raccoglie subito i primi consensi grazie in particolare all'intesa con Pulisic costruita in pochi giorni a Milanello. Due volte il tedesco fa da sponda all'americano che si ritrova davanti a De Gea ma spreca entrambe le golose occasioni. De Gea, nella fase più critica per i viola, metà del primo tempo, è il protettore dei suoi anche su un colpo di testa di Gabbia. Di contro il Milan sembra soffrire troppo la posizione defilata di Gudmundsson a sinistra spesso trascurato da Saelemaekers e De Winter e le discese di Dodò sul fronte opposto.