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Il Verona, squadra scorbutica, arriva a San Siro: va invertito il trend negativo. Leao a casa, Allegri dà fiducia a Nkunku finora mai in gol
L'emergenza in attacco resta e si conferma parzialmente in difesa, così il Milan si ritrova per un secondo appuntamento a San Siro (col pienone garantito, 73 mila biglietti venduti) all'ora di pranzo con il Verona dopo il 2 a 2 indigesto col Sassuolo. "Leao ha questo fastidio che gli impedisce di scattare, meglio che rimanga a casa" informa Allegri e non è una notizia rassicurante perché a questo punto se l'infiammazione non dovesse passare si rischia di non averlo nemmeno a Cagliari venerdì prossimo. Fuori anche Gabbia e Gimenez mentre l'ultimo arrivato, Fullkrug, dopo un paio di allenamenti viene descritto "volenteroso e sorridente, indietro di condizione" ed è già tanto per l'attuale condizione della rosa milanista falcidiata, con Fofana recuperato e un paio di pedine (Loftus-Cheek e Ricci) ritenuti intoccabili dal tecnico e per questo fuori mercato. Si riparte dal Verona allora, "squadra scorbutica" definizione di Allegri, e cioè con uno di quei rivali capaci di far soffrire il Milan come hanno già fatto Cremonese, Pisa, Sassuolo, le tre neo-promosse più il Parma. "È una questione di attenzione, dobbiamo tornare a difendere meglio, abbiamo preso troppi gol facilmente" la spiegazione di Allegri costretto nell'occasione a fidarsi ciecamente, oltre che di Pulisic, anche di Nkunku che è ancora a quota zero in fatto di gol con un assist (quello per Bartesaghi col Sassuolo).






