Con il sopralluogo del perito e dei consulenti tecnici nel cratere della palazzina crollata in via Pinto il 5 marzo 2025, nel quartiere Carrassi di Bari, è cominciato l'incidente probatorio che dovrà accertare le cause, e le eventuali responsabilità, dell'implosione dell'edificio.

Bari, il palazzo sgomberato in via Pinto diventato rifugio per i senzatetto. “Non c’è vigilanza”

di Chiara Spagnolo

Questa mattina il perito nominato dal gip Chiara Maglio, l'ingegnere Gianfranco De Matteis, il consulente tecnico della Procura, il professor Antonello Salvatori, e i consulenti nominati dai nove indagati e dalle persone offese, i condomini delle due palazzine interessate dal crollo - quella implosa e quella adiacente danneggiata - si sono dati appuntamento sul cantiere per iniziare le attività tecniche.

Hanno fatto una prima ispezione dei luoghi, prendendo misure e facendo foto e video dell'area del crollo e hanno programmato le prossime attività. Il 26 gennaio torneranno in via Pinto con l'impresa che dovrà procedere alla rimozione dei pilastri rimasti nel piano interrato e delle ultime macerie. Poi procederanno alla analisi dei materiali e delle strutture.