Accelera l'indagine della Procura di Roma sul crollo della Torre dei Conti, ai Fori Imperiali, venuta giù il 3 novembre scorso e che è costato la vita ad un operaio di 66 anni.
I pm di piazzale Clodio - che procedono per disastro e omicidio colposo - hanno iscritto nel registro degli indagati quattro persone. Si tratta di tre architetti, tra cui anche il responsabile tecnico del progetto e un ingegnere.
Un atto legato all'attività istruttoria che gli inquirenti effettueranno nelle prossime settimane. In particolare accertamenti tecnici irripetibili come l'analisi delle macerie. I magistrati intendono effettuare una sorta di incidente probatorio e quindi l'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta uno snodo fondamentale per l'iter dell'indagine. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti, che hanno affidato le verifiche ai carabinieri, è che possa esserci stata una mancata valutazione sulla tenuta strutturale dell'edificio dove erano in corso lavori di restauro. Nei giorni scorsi chi indaga ha effettuato un nuovo sopralluogo nell'area interessata al crollo per togliere i sigilli dalla facciata della torre e dare il via alla complessa opera di messa in sicurezza. I carabinieri hanno dissequestrato una porzione del cantiere, permettendo ai vigili del fuoco di intervenire sulla parte crollata, rimuovere i detriti più pericolosi e installare sensori per monitorare la stabilità delle murature.







