“Non lasciateci soli“. È la denuncia delle famiglie delle vittime della tragedia di Corinaldo, dove nel 2018 morirono nella discoteca Lanterna Azzurra cinque giovanissimi e una donna di 39 anni a seguito del panico scatenatosi dall’utilizzo di uno spray urticante. In una lettera aperta indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni le famiglie mettono in evidenza come la tragedia marchigiana e quella recente di Crans-Montana – definito un “dramma che poteva e doveva essere evitato” – abbiano “similitudini evidenti”.
“Vogliamo esprimere il nostro cordoglio più sincero alle famiglie delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana. – recita in apertura la lettera dei parenti – A noi sette anni fa è successa la stessa cosa e nessuno più di noi può capire il dolore profondo di perdere un figlio o una compagna o una madre in questa maniera, in un locale che doveva essere sicuro“. Nella missiva si legge il “profondo apprezzamento” rivolto alla premier per ” le sue frasi di vicinanza ai famigliari delle vittime di questa tragedia”. “Crediamo che sentire la vicinanza e il supporto morale e materiale dello Stato – continuano i genitori – sia fondamentale. Ma noi, presidente, in questi anni dallo Stato ci siamo sentiti abbandonati“.













