Per l'Associazione, "l'argomentazione finanziaria appare del tutto pretestuosa. Se vi fosse una reale e immediata volontà di supportare le famiglie colpite, i fondi verrebbero destinati a tale scopo in modo diretto e incondizionato, senza subordinarli a futuri e ipotetici profitti commerciali. Legare l'indennizzo delle vittime agli incassi di locali ancora al centro di un'inchiesta rappresenta una strategia inaccettabile". Inoltre, afferma l'associazione "è doveroso ricordare che le indagini sulle misure di conformità e sicurezza di tali strutture sono tuttora in corso. Appare pertanto inconcepibile, oltre che profondamente irrispettoso nei confronti delle vittime e dei sopravvissuti, forzare un ritorno alla normalità commerciale".
Crans-Montana, i familiari delle vittime contro la riapertura dei locali dei Moretti: "Una provocazione"
L'associazione che rappresenta la maggioranza delle famiglie italiane dei sopravvissuti contesta l'ipotesi di riaprire le attivita






