Navigare sul web, completare un acquisto online o fruire di un contenuto digitale non è ancora un’esperienza semplice per tutti. In Italia, l’accessibilità digitale rimane una sfida aperta, come emerge dalla recente ricerca condotta da YouGov per AccessiWay tra settembre e ottobre 2025 su oltre 1.030 persone. I dati parlano chiaro: 1 italiano su 5 dichiara di incontrare spesso difficoltà di accesso, lettura o comprensione dei contenuti online, mentre il 15% rinuncia a operazioni o acquisti sul web a causa di esperienze frustranti.

Le principali barriere segnalate includono pubblicità e pop-up invasivi, indicati da quasi la metà degli intervistati, seguiti da tempi di caricamento troppo lunghi, istruzioni poco chiare, scarsa ottimizzazione per dispositivi mobili e aree cliccabili poco intuitive. Queste criticità incidono in modo significativo su una popolazione già fragile: in Italia vivono 13 milioni di persone con disabilità, permanenti o temporanee, pari a oltre il 20% della popolazione.

La consapevolezza del problema è elevata: l’86% degli italiani ritiene fondamentale che siti, app e servizi digitali siano accessibili a tutti, inclusi anziani e persone con basse competenze digitali. Come sottolinea Amit Borsok, CEO di AccessiWay, non può esistere vera innovazione se una parte della società resta esclusa. Rendere il digitale accessibile significa garantire pari opportunità di informazione, partecipazione e consumo, trasformando l’accessibilità non solo in un dovere etico, ma anche in un reale valore strategico per imprese e istituzioni.