Da un lato gli utenti: “Le disabilità sono varie e disparate, e coinvolgono una fetta non marginale della popolazione. Se poi si considera la disabilità temporanea, e anche l’invecchiamento può portare problemi di accessibilità, in Italia sono ben 13 milioni (oltre il 20% della popolazione) le persone che vivono con una disabilità”.
Dall’altro l’infinita lista di norme da rispettare da parte dei clienti: “In Europa sono 137, in crescita, in Usa 55”.
“Ecco, Accessiway si colloca all’intersezione di queste due direttrici: aiutiamo le aziende a trovare i problemi relativi all’accessibilità dei loro touch point (siti, app, contenuti online…). Una volta individuati, li aiutiamo a risolvere almeno quelli principali, ma attenzione, principali non tanto e non solo per loro, ma dal punto di vista dell’utente”.
Chi parla è Jacopo Deyla, Chief Accessibility Officer di Accessiway, azienda torinese fondata nel 2021 che si è affermata come leader europeo nel campo dell'accessibilità digitale. Nata con la missione di rendere internet un luogo più inclusivo per le persone con disabilità, Accessiway è oggi parte di team.blue, un importante gruppo tech europeo, e supporta oltre 1.500 clienti, tra cui colossi come ING, UnipolSai, Allianz e Intesa San Paolo, nel rendere i loro siti web e servizi digitali fruibili da tutti.








