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Anche Londra potrebbe spedire soldati per blindare l'Artico. Copenaghen smentisce Trump sulle operazioni "nemiche"
Secondo il quotidiano britannico Telegraph, il Regno Unito potrebbe inviare soldati in Groenlandia per rassicurare Trump sulla sicurezza nell'Artico. Già in corso confronti tra Londra e altri partner europei (Parigi e Berlino in primis) per l'eventuale schieramento di forze militari. Piani in fase embrionale; si privilegia l'intesa diplomatica per evitare altre scosse tra alleati in seno all'Alleanza atlantica. La Perfida Albione prova a mediare ipotizzando una strategia "europea" che, oltre a uomini e mezzi, sull'isola potrebbe prevedere navi da guerra e aerei britannici "per proteggere la Groenlandia da Russia e Cina"; limitando le ambizioni di annessione della Casa Bianca e riavvicinando ancor di più Downing Street a un ruolo continentale con l'Ue dopo la Brexit.
Ma è proprio sull'esistenza di minacce di Mosca e Pechino che le informazioni divergono, tra Stati Uniti, Nato e Paesi nordici. La Danimarca, che ha in capo la politica estera e di difesa dell'isola, non conferma gli allarmi Usa sulla presenza di "cacciatorpediniere russe e cinesi e sottomarini dappertutto", come invece ribadito da Trump. Ieri il ministro degli Esteri norvegese Eide ha detto in tv che "non è corretto affermare che ci siano molte operazioni di Russia o Cina nei pressi della Groenlandia", ma "attività nei nostri dintorni, pochissima lì", smentendo il tycoon.










