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La Casa Bianca gela gli alleati europei che, dopo la timida reazione dell'Unione europea, si erano stretti intorno all'isola danese

"Donald Trump e il suo team stanno discutendo diverse opzioni per perseguire questo importante obiettivo di politica estera e, naturalmente, l'utilizzo delle forze armate statunitensi è sempre un'opzione a disposizione del comandante in capo": con questa dichiarazione della portavoce Karoline Leavitt, la Casa Bianca gela gli alleati europei che, dopo la timida reazione dell'Unione europea, si erano stretti intorno all'isola danese. Poche ore prima i principali leader europei, da Macron a Meloni, da Merz a Starmer, avevano preso posizione respingendo le mire degli Stati Uniti sulla Groenlandia nel timore che, dopo il Venezuela, Donald Trump decida di usare la forza anche per prendere il paese artico. "Il Regno di Danimarca, compresa la Groenlandia, fa parte della Nato. La sicurezza nell'Artico deve quindi essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti", sostengono i leader europei rispondendo proprio al punto sostenuto dal tycoon che gli Usa "hanno bisogno" dell'intera isola per ragioni di sicurezza nazionale.