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Un documento Nato ipotizza uno scenario estremo: se il presidente Usa ordinasse un’operazione militare sull'isola, a difenderla sarebbe un viceammiraglio americano

Un americano contro un altro americano. In caso di un'escalation militare che Donald Trump potrebbe ordinare in Groenlandia, sarebbe infatti un altro statunitense, il viceammiraglio della Nato Douglas G. Perry, ad avere la responsabilità di difendere l'immensa isola di ghiaccio dalle mire del presidente Usa. Un'agghiacciante prospettiva messa nero su bianco in un documento segreto del Comando supremo della Nato visionato da Die Welt. Un report, stilato a fine novembre del 2025, che contempla di fatto lo scenario di uno scontro irreparabile non solo tra Paesi dell'Alleanza Atlantica ma anche tra americani in una sorta di guerra civile in salsa artica.

Il quotidiano tedesco ricostruisce l'inquietante ipotesi di una lotta fratricida su più livelli ricostruendo quelle che potrebbero essere le sue premesse. A partire dalla decisione presa dal comandante supremo delle forze Nato, Alexus G. Grynkewich, il quale a inizio dicembre ha trasferito la responsabilità della difesa dei Paesi nordici (Danimarca, Finlandia e Svezia) dal Joint Force Command (il Comando operativo delle forze congiunte, in codice Jfc) di Brunnsum, nei Paesi Bassi, al Jfc di Norfolk, negli Stati Uniti.