New York - Il MoMA di New York reinventa la spesa quotidiana e apre il suo ‘supermercato’ temporaneo. Il MoMA Mart è diverso da qualsiasi altro negozio di alimentari, soprattutto perché nulla è commestibile: ogni articolo sembra vero e invece è finto, confondendo il confine tra realtà ed illusione.

Inaugurato nei giorni scorsi e aperto fino al 29 marzo presso i Design Store di Soho e Midtown, è una nuova installazione pop-up immersiva in cui i prodotti vengono reinterpretati come oggetti di design. Il museo della Grande Mela ha trasformato i cibi più comuni in lampade, orologi, candele, portachiavi e altro ancora ispirandosi agli artisti della sua collezione, tra cui icone della Pop Art come Claes Oldenburg e Ed Ruscha, noti proprio per il loro utilizzo di oggetti e alimenti di uso quotidiano (e per il fatto di esplorare la cultura del consumo americana). L’idea affonda le sue radici in una tradizione secolare, risalente all’arte moderna dei primi anni del 20esimo secolo, quando gli artisti utilizzavano il cibo sia come soggetto che come mezzo per esplorare temi di consumo, identità e cultura. E così il pomodoro e il croissant si trasformano in lampade da tavolo, la pizza in un orologio a muro, le confezioni di succo d’arancia o i pretzel in vasi per i fiori e le scatolette di acciughe in piccoli astucci. E poi si trovano sgabelli a forma di hamburger giganti o pannocchie di mais, candele che sembrano carote, gambi di sedano, teste d’aglio, peperoni, fragole, uova.