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Il tecnico: "Sfruttare tutto il campo possibile come fa la Ferrari con i cordoli dei circuiti"
Settantadue giorni dopo, Luciano Spalletti e la Juventus ritrovano la Cremonese. Stasera, allo Stadium, la Signora cercherà di fare un altro passo in avanti in classifica per avvicinarsi nel migliore dei modi alla sfida contro il Napoli del 25 gennaio: prima di quella data ci saranno ancora la trasferta di Cagliari di sabato e il match di Champions contro il Benfica, impegni certo non banali e da affrontare dopo avere comunque rimesso in piedi le due classifiche.
Siccome però la base di partenza non era granché, ecco che non è (più) permesso alzare il piede dall'acceleratore. Per di più, l'ultima gara casalinga ha visto i bianconeri inciampare contro il Lecce e allora diventa ovvio immaginare stasera una Juve subito aggressiva. Capace di bissare il successo ottenuto lo scorso 1 novembre sul campo dei grigiorossi: era la prima volta' di Spalletti sulla panchina ereditata da Tudor e ne era saltata fuori una vittoria per 2-1 griffata Kostic e Cambiaso, con Koopmeiners arretrato sulla linea dei difensori e la sensazione che qualcosa di positivo si sarebbe visto nel prosieguo. I numeri collezionati finora, pur al netto di qualche scivolone, lo testimoniamo: 9 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta in 14 partite sono bilancio niente male, corroborato da una media di 2,21 punti a partita (Champions compresa) che rappresenta un deciso passo avanti rispetto al precedente 1,27.






