Bentornato, carissimo Alberto!

Anche se ancora non ti abbiamo fra noi, è una gioia indescrivibile saperti libero e pronto a rientrare in Italia, dalla tua famiglia e dai tuoi amici. Ti siamo stati famiglia in tanti, in questo periodo di ingiusta e durissima detenzione. Tu forse non l’hai saputo, ma abbiamo condiviso coi tuoi genitori Armanda ed Ezio, e con la brava avvocata Alessandra Ballerini, preoccupazione, impegno e speranza. Non li abbiamo lasciati mai soli, non abbiamo lasciato che si spegnesse l’attenzione su di te, prigioniero senza colpe di un sistema di interessi che usa i diritti delle persone come merce di scambio.

Non avevamo il potere di riportarti a casa, ma sentivamo il dovere morale di sollecitare ogni giorno, a gran voce, chiunque fosse in grado di intervenire. Ognuno l’ha fatto secondo la propria sensibilità: chi attraverso gli appelli, chi con le manifestazioni, con la preghiera o con il digiuno. Il tuo nome, il tuo sorriso, la tua forza nel sopportare una prigionia senza motivo, ci hanno accompagnati in quest’anno di attesa sempre più febbrile. L’attesa è finita e adesso non ci stanchiamo di ripeterlo: bentornato, Alberto!

Alberto Trentini è libero. Il cooperante italiano tornerà in Italia con Mario Burlò