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12 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:54
“Un grande lavoro della nostra diplomazia, un successo del governo che ha saputo interloquire e cogliere il cambiamento che c’è stato in Venezuela“. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commenta così la liberazione di Alberto Trentini dopo 423 giorni di prigionia a Caracas. Era stato lo stesso vertice della Farnesina ad annunciare la liberazione del cooperante italiano insieme all’altro connazionale Mario Burlò. Subito dopo è arrivata la reazione della premier Giorgia Meloni che ha espresso la sua “gioia e soddisfazione” sottolineando di avere “parlato con loro” e che “un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa”. Meloni ha espresso anche “a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal Presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni”. Immediato arriva anche il commento della famiglia di Trentini: “Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione”, ha affermato con l’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia. “Non ho parole per esprimere la mia gioia, è la fine di un incubo”, commenta Gianna Burlò, figlia dell’imprenditore torinese arrestato in Venezuela nel novembre 2024.











