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Venerdì il Consiglio dell’Unione Europea, l’organo che detiene il potere legislativo insieme al Parlamento Europeo, ha approvato l’accordo di libero scambio con il Mercosur, il mercato comune sudamericano di cui sono membri Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay e Uruguay. Questa approvazione ha ufficializzato un voto informale espresso poche ore prima dagli ambasciatori degli stati membri a Bruxelles: era il più importante e delicato poiché era stato programmato alla fine di complessi negoziati e solo dopo aver avuto la certezza che l’accordo fosse sostenuto da abbastanza stati membri.

Il testo verrà firmato il 12 gennaio da Ursula von der Leyen (notoriamente favorevole) e potrebbe già entrare in vigore in via provvisoria. Per farlo ufficialmente però dovrà essere confermato da un voto finale del Parlamento Europeo, dove esiste una maggioranza che dovrebbe sostenerlo, ma di cui fanno parte diversi europarlamentari che potrebbero anche decidere di votare contro.

Questa approvazione è arrivata dopo più di vent’anni di negoziati e un anno di resistenze da parte di alcuni stati membri, che temono che l’accordo possa danneggiare i propri settori agricoli: questi paesi sono la Francia, la Polonia, l’Austria, l’Irlanda e l’Ungheria, che venerdì hanno votato contro, e il Belgio, che si è invece astenuto. I loro voti non sono però bastati a bloccare l’accordo.