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Ultimo aggiornamento: 12:22
Bagarre a Piazzapulita (La7) sulla commemorazione di Acca Larentia, l’evento annuale che si tiene ogni 7 gennaio a Roma, nel quartiere Tuscolano, in memoria dell’uccisione di tre giovani militanti del Fronte della Gioventù il 7 gennaio 1978.
Il reportage di Salvatore Guliano sul rito dei saluti romani e sulle dichiarazioni di alcuni esponenti di spicco di Fratelli d’Italia, come Fabio Rampelli e Federico Mollicone, viene commentato da Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena, con parole taglienti.
Lo storico dell’arte sottolinea: “L’equiparazione fra fascismo e comunismo è veramente intollerabile. Bisognerebbe ricordare che il presidente dell’Assemblea costituente è stato Terracini, che era un comunista, che i comunisti in Italia sono padri costituenti e che i fascisti sono i reietti che hanno devastato il paese, distrutto la libertà, si sono alleati con i nazisti. Questa equiparazione nella storia d’Italia – continua – è da rigettare interamente e come spesso ripete Alessandro Barbero giustamente, c’è anche una ragione, diciamo, filosofica. Il fascismo ha attuato fino in fondo la propria ideologia devastando il mondo. Il comunismo ha devastato il mondo purtroppo tradendo la propria ideologia. C’è una differenza filosofica profonda”.














