Volano stracci a PiazzaPulita. Al centro la commemorazione di Acca Larentia, l’evento annuale che si tiene il 7 gennaio a Roma in memoria dell’uccisione di tre giovani militanti del Fronte della Gioventù nel 1978. "L’equiparazione fra fascismo e comunismo è veramente intollerabile - esordisce Tomaso Montanari, ospite di Corrado Formigli -. Bisognerebbe ricordare che il presidente dell’Assemblea costituente è stato Terracini, che era un comunista, che i comunisti in Italia sono padri costituenti e che i fascisti sono i reietti che hanno devastato il paese, distrutto la libertà, si sono alleati con i nazisti. Questa equiparazione nella storia d’Italia – prosegue – è da rigettare interamente e come spesso ripete Alessandro Barbero giustamente, c’è anche una ragione, diciamo, filosofica. Il fascismo ha attuato fino in fondo la propria ideologia devastando il mondo. Il comunismo ha devastato il mondo purtroppo tradendo la propria ideologia. C’è una differenza filosofica profonda".
Parole che non trovano Gennaro Sangiuliano d'accordo. Per l'ex ministro della Cultura "non è vero, era esattamente quella l’ideologia del comunismo: fare milioni di morti". "Certo – risponde ironicamente Montanari – ma per favore, tu saresti anche giornalista".












