Una strage e la versione raccontata dai coniugi Moretti. L'emittente francese BfmTv ha diffuso quanto dichiarato da Jacques e Jessica Moretti, titolari del bar Constellation di Crans-Montana. A poche ore dall'incendio del 31 dicembre che ha causato 40 morti e 116 feriti, i gestori hanno reso ai magistrati svizzeri un primo, lungo racconto della notte del disastro. Ascoltati separatamente, come da prassi, i due - ora entrambi indagati per omicidio, incendio e lesioni colposi; lui in carcere e lei ai domiciliari - hanno descritto la dinamica della serata, l'uso dei fuochi di bengala e i tentativi di soccorso. Jacques Moretti ha cominciato il racconto dalla cameriera 24enne Cyane Panine, una delle vittime. "Ho cresciuto un ragazzo come fosse mio figlio, era il suo fidanzato. Lui e io abbiamo provato a rianimarla per più di un'ora, finché i soccorsi ci hanno detto che era troppo tardi".
Jessica Moretti ha aggiunto: "Cyane era come una sorellina. Aveva passato il Natale con noi. Sono devastata". Jessica racconta di essere arrivata alle 22.30 e di aver trovato pochi clienti: "A mezzanotte c'era pochissima gente". Verso l'1, però, il locale si riempie fino a circa un centinaio di persone. Poi qualcosa è cambiato. "All'improvviso ho percepito un movimento di folla", racconta la donna. Subito dopo ha visto "una luce arancione nell'angolo del bar" e ordinato l'evacuazione: "Ho urlato 'Fuori tutti!' e ho chiamato i pompieri. Erano le 1.28".















