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7 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:52

Jacques e Jessica Moretti – i due coniugi indagati per omicidio e lesioni colpose per il devastante incendio del bar Costellation – hanno costruito in pochi anni un piccolo impero economico tra la località vallesana di Crans-Montana, il vicino villaggio di Lens e la Costa Azzurra francese. Un’ascesa rapida e apparentemente inarrestabile, oggi al centro di forti interrogativi dopo la più grave tragedia avvenuta negli ultimi cinquant’anni nella stazione sciistica svizzera con 40 morti e oltre 120 feriti, che è diventata oggetto di un’inchiesta giornalistica della testata giornalistica svizzera insideparadeplatz.ch. I giornalisti svizzeri, specializzati in inchieste economiche finanziarie, hanno ricostruito la fondazione di questo impero studiando le visure. E sarebbe emerso che gli acquisiti di proprietà sono avvenuti senza contrarre debiti con le banche o accendere mutui.

La domanda dei cronisti svizzeri è semplice: da dove provengono i capitali che hanno permesso ai Moretti di finanziare locali, ristrutturazioni, feste e acquisti immobiliari senza ricorso a mutui? In una località dove, come osservano gli stessi ristoratori, “tre mesi di incassi devono sostenere nove mesi di stagione morta”, l’ascesa dei coniugi appare fuori scala. Un successo imprenditoriale per alcuni, un enigma finanziario per altri, su cui si è acceso un faro per la strage che ha sconvolto Svizzera, Italia, Francia e altri paesi.