Quali saranno i lavori più richiesti del 2026? A volte le classifiche lasciano il tempo che trovano. I cambiamenti, ormai, sono velici, troppo. Ma il grande classico di inizio anno non può mancare per chi vuole provare a cambiare vita professionale. Il social Linkedin (che fa capo a Microsoft) ha appena pubblicato la propria analisi dei ruoli in crescita per i prossimi dodici mesi. Lo ha fatto, spiega l’azienda, sulla base dei dati sulle posizioni lavorative che gli utenti hanno cominciato a ricoprire dal 1 gennaio 2023 al 31 luglio 2025. Secondo quanto riportato, si tratta di “milioni” di record, usati per calcolare il tasso di crescita di ogni ruolo. Nonostante alcuni caveat, elencati in fondo al testo, l’elenco non ha validità statistica generale, dal momento che il campione non è rappresentativo dell’universo delle richieste di lavoro, delle assunzioni, e che non vengono mostrati i numeri. Ma può essere utile per conoscere il punto di vista di un’azienda tra le più affermate nell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.I ruoli professionali in crescita nel 2026In cima all’elenco di Linkedin c’è il ruolo di ingegnere dell’intelligenza artificiale, che può essere anche indicato con le denominazioni artificial intelligence engineer o machine learning engineer. Si tratta di una figura, viene spiegato, che “progetta e addestra modelli generativi per creare contenuti autonomi (testo, immagini, audio), collaborando con team di ricerca e prodotto per ottimizzare prestazioni e sicurezza”. Un paio di anni di esperienza sembrano necessari. Quanto alla distribuzione per genere, tre quarti degli assunti sono uomini (76%) contro il 24% delle donne.Seconda piazza per il direttore AI. Di cosa si occupa? “I responsabili dell’intelligenza artificiale definiscono la strategia AI, supervisionano ricerca e implementazione di soluzioni e garantiscono pratiche etiche, governance e conformità normativa”, scrive Linkedin. Qui la distribuzione per genere risulta più bilanciata: le donne sono il 38%, contro il 62% degli uomini.Terza posizione per un acronimo poco noto, almeno ai non addetti ai lavori: specialista Hse, che può essere anche chiamato safety specialist, esperto sicurezza e ambiente, consulente Hse. La figura coordina le attività di salute, sicurezza e ambiente, valuta rischi, implementa procedure e verifica il rispetto delle normative per prevenire infortuni e impatti ambientali. Parità di genere perfetta, in questo caso: 50 e 50.Al quarto posto l’ingegnere dei sistemi avionici (che progetta sistemi per aeromobili), quinta posizione per i bioinformatici, sesta per il wealth manager (quello che un tempo si chiamava private banker o consulente d’investimento).Al numero 7 il project manager, che si occupa di pianificare, coordinare e supervisionare tutte le varie fasi di un progetto, controllando tempi, costi, qualità e rischi per garantire il raggiungimento degli obiettivi. In ottava piazza un grande classico: l’ingegnere elettrico, e non è davvero difficile immaginare perché, con la spinta ambientale di questi anni e la necessità di adattamento delle reti, che rischiano il collasso. Al numero nove il consulente di sviluppo commerciale (che può anche essere indicato come business development consultant e definisce strategie di crescita per aumentare il fatturato), mentre al dieci il tecnico commerciale, che “traduce requisiti in soluzioni, prepara offerte e segue l’implementazione per garantire soddisfazione e performance”.A ruota troviamo il responsabile approvvigionamento (che spicca per l’esperienza richiesta: oltre 9 anni) e il caro vecchio contabile. Poi il controller (figura di ambito finanziario) e il responsabile vendite (altresì detto direttore commerciale o, all’inglese, head of sales). Chiude l’elenco il caro, vecchio consulente strategico.Poco da dire sulle città che offrono maggiori opportunità: Milano e Roma la fanno da padrona, mentre seguono a distanza Napoli, Genova e la Regione Veneto.E la cybersecurity?Interessanti i commenti degli utenti alla classifica pubblicata dal portale, che offrono qualche spunto di riflessione. C’è chi sottolinea la difficoltà nel proporre fotografie che rappresentino il mondo del lavoro di oggi, e aggiunge che spesso quelle di stock sono vecchie ancor prima di essere scattate. Ma i commenti più interessanti arrivano da chi rimarca come tra i lavori più richiesti nel 2026 manchino quelli legati alla cybersecurity, un settore in cui le minacce aumentano, giorno dopo giorno. E le posizioni che offre il mercato son ben lontane da essere soddisfatte dall'offerta di professionisti o esperti.E all'estero? Psicoterapeuta cercasi (soprattutto in Australia)LinkedIn pubblica la classifica in diversi paesi: e, guardando all’estero, emergono alcune curiosità. L'intelligenza artificiale la fa da padrona un po' ovunque. Ma il resto fa riflettere. In Australia, all’ottavo posto c’è il responsabile media (che pianifica campagne sulla stampa), mentre al dodicesimo spunta lo psicoterapeuta.In Brasile al quinto posto si cercano geofisici, che – tra gli altri compiti – hanno quello di individuare risorse nel sottosuolo, tra cui petrolio e gas naturale. Un segno di come il paese faccia affidamento sulle risorse sotterranee, tema divisivo per le istanze di ambientalisti e indigeni, come visto alla Cop30 di Belém. Non sorprende, invece, la ricerca di agronomi e scienziati agrari: l’agribusiness è una dorsale dell’economia locale.In maniera abbastanza strana, dopo un ottavo posto riservato ai fraud managers, in Canada in decima piazza è caccia ai founder: figure, si spiega, che “trasformano idee in business reali predisponendone la strategia, assicurando risorse e guidando le prime fasi di sviluppo”. Si tratta di un ruolo, di solito, vocazionale, ma il mondo anglosassone tipicamente ingloba la creatività individuale in meccanismi organizzati. Al dodicesimo posto ci sono i cardiologi, mentre al quattordicesimo tornano gli psicoterapeuti.I Paesi Bassi cercano militariInfine spiazza la terza posizione, nei Paesi Bassi: i militari, cui è richiesto il possesso di addestramento specifico. Gli psicoterapeuti ci sono anche qui, e piazzati molto bene: settimi.Nel Regno Unito cresce la domanda di professori di livello universitario e corrieri per il trasporto pacchi, probabilmente un effetto della Brexit, dovuto alla penuria di autisti stranieri. Anche qui troviamo i founder, ottavo posto.Psicologi (ancora una volta, decima piazza) e founder (quindicesima) rappresentano le curiosità di Singapore, mentre gli Stati Uniti meritano un discorso a parte. Medaglia di bronzo in terra americana per i new home sales specialist, cioè la nuova denominazione degli agenti immobiliari che presto potremmo dover ascoltare anche da noi; al quarto posto i data annotators (qualunque cosa voglia dire), al sesto gli specialisti nei rimborsi delle assicurazioni sanitarie – e non c’è bisogno di precisare il perché –, al dodicesimo partner di capitali (venture partners) mentre al numero 15 ci sono i background investigators, che verificano il passato di aziende e privati. Chissà se c'entra la caccia alle streghe di Donald Trump. Al diciassettestimo, i tecnici di data center.Neologismi professionaliA proposito di nuovi termini: un altro portale di annunci di lavoro, Indeed, ha stilato un elenco di vecchie e nuove conoscenze. Scorrendo l’elenco ricco di anglicismi, tante abitudini metropolitane in cui è facile rivedere sé stessi o amici, dal quitting (che può essere quiet o loud), al nomadismo digitale. Il più interessante, però, è quello che viene definito rage applying: mandare, cioè, curriculum a raffica in preda a raptus causati da rabbia scoppiata sul luogo di lavoro. Alzino la mano quelli a cui non è mai successo. O quantomeno non ne siano stati testimoni. Ecco, forse in questi casi lo psicoterapeuta può fare al caso nostro.Dai legami unilaterali con influencer e chatbot, ai numeri diventati tormentoni virali, fino alla creatività mediata dall’AI, le parole dell’anno ci mostrano chi siamo e come stiamo cambiando
Quali sono i lavori che verranno più richiesti nel 2026
Il social professionale ha pubblicato un elenco di ruoli sulla cresta dell'onda. E, tra Italia ed estero, non mancano le sorprese








