Roma, 10 gen. (askanews) – “Vorrei anche spendere una parola” sulla “tristezza e dolore che tutti abbiamo vissuto per quei 40 ragazzi di Crans Montana che hanno perso la vita perché anche anche noi dobbiamo ricordare che la vita è così preziosa che non possiamo mai dimenticare quelli che soffrono. Purtroppo quelle famiglie ancora nel dolore devono cercare adesso come superarlo. Anche per quello è importante la nostra preghiera, la nostra unità, che stiamo sempre uniti come amici, come fratelli”. Lo ha detto Papa Leone XIV incontrando in Aula Polo VI in Vaticano i giovani e gli adolescenti della Diocesi di Roma.
“Si può essere isolati anche in mezzo a tante persone. Anzi, proprio così la solitudine mostra il suo volto peggiore: non si viene ascoltati, perché immersi nel frastuono delle opinioni; non si guarda niente, perché abbagliati da immagini frammentarie. Una vita di link senza relazione o di like senza affetto ci delude, perché siamo fatti per la verità: quando manca, ne soffriamo. Siamo fatti per il bene, ma le maschere del piacere usa-e-getta tradiscono il nostro desiderio”, ha poi detto Papa Leone XIV incontrando in Aula Polo VI in Vaticano i giovani e gli adolescenti della Diocesi di Roma.
















