CASTELLO DI GODEGO (TREVISO) - È di un anno e sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, il patteggiamento ottenuto dal sindaco Diego Parisotto per aver sottratto 26mila euro dal conto corrente di un cittadino disabile di cui era amministratore di sostegno. Il primo cittadino, dopo aver restituito tutto il denaro prima del processo, era chiamato a rispondere dei reati di peculato e di falso, e durante l'interrogatorio aveva anche ammesso le proprie responsabilità, facilitando così la possibilità di trovare un accordo per l'applicazione della pena con la Procura. Circostanza che poi si è verificata con un patteggiamento, appunto, in fase di indagine (il fascicolo era in mano al sostituto procuratore Giovanni Valmassoi) poi ratificato dal gip a dicembre.

A dare notizia dell'entità della pena con cui si è chiusa la vicenda a livello penale sono stati i familiari della vittima che, tramite il loro legale, l'avvocato Catia Salvalaggio, hanno fatto un accesso agli atti venendo in possesso sia del dispositivo del giudice sia del verbale in cui il primo cittadino, di fatto, ha ammesso tutto. «Si tratta di una vicenda particolarmente grave - ha affermato l'avvocato Salvalaggio - perché una persona fragile e tutti i suoi familiari hanno patito le conseguenze di questa storia. Dell'udienza davanti al gip non avevamo ricevuto alcuna comunicazione perché nei casi di patteggiamento in fase di indagine alle parti offese non viene notificato nulla. È l'unico caso. Solo quando siamo entrati in possesso del dispositivo abbiamo scoperto l'entità della pena. Che, ricordo, è un patteggiamento che è ben diverso da un'assoluzione».